lunedì 6 marzo 2017

CINGERE te stessa.


Esausta, ti sdrai sul letto a te più vicino. 

Tanto della tua vita si è nuovamente sgretolato.
Il tutto da quando il tuo inconscio ha rivelato un nuovo, ma antico segreto a te stessa; un segreto che ha custodito per anni, per proteggerti. 


L'orizzonte è offuscato.
Il dolore. La paura. Il terrore. Il dolore ancora.
Il respiro che si smorza.
Ma uno sguardo che improvvisamente riesce ad accendersi: la visione del braccialettino che hai al polso.


Il pensiero va ad una bambina, tanto piccola, tanto grande.
Grande la forza che ti infonde, con i suoi sorrisi ed il suo modo di dimostrarti il suo volerti bene.
Lei avrà un futuro.
Tu un motivo in più per combattere: fare in modo che la speranza non venga rubata anche a lei.
 

Combattere per il suo futuro. Per il loro futuro.
Combattere per ciascun bambino, ragazza o ragazzo che sei stato e sicuramente non hai abbandonato.
Dare affetto anche a lui, anche a lei.
Cingere la piccola che sei stata, abbracciarla dentro te




domenica 22 gennaio 2017

SCEGLI.


AMATI.

E PICCHIATI.
Ma solo la tua parte più crudele verso te.

SCEGLI.
E VIVI.





~ grazie ~


lunedì 14 novembre 2016

Cominciare ad AMARSI.

" Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono reso conto che la sofferenza e il dolore emozionali
sono solo un avvertimento che mi dice di non vivere contro la mia verità.
Oggi so che questo si chiama
AUTENTICITA’.
 
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito
com’è imbarazzante aver voluto imporre a qualcuno i miei desideri,
pur sapendo che i tempi non erano maturi e la persona non era pronta,
anche se quella persona ero io.
Oggi so che questo si chiama
RISPETTO PER SE STESSI.
 
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso
di desiderare un’altra vita e mi sono accorto che tutto ciò che mi circonda
é un invito a crescere.
Oggi so che questo si chiama
MATURITA’.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito di trovarmi sempre
ed in ogni occasione al posto giusto nel momento giusto e che tutto quello
che succede va bene.
Da allora ho potuto stare tranquillo.
Oggi so che questo si chiama
RISPETTO PER SE STESSI.
 
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho smesso di privarmi del mio tempo libero
e di concepire progetti grandiosi per il futuro.
Oggi faccio solo ciò che mi procura gioia e divertimento,
ciò che amo e che mi fa ridere, a modo mio e con i miei ritmi.
Oggi so che questo si chiama
SINCERITA’.
 
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono liberato di tutto ciò
che non mi faceva del bene: cibi, persone, cose, situazioni e da tutto ciò
che mi tirava verso il basso allontanandomi da me stesso,
all’inizio lo chiamavo “sano egoismo”, ma oggi so che questo è
AMORE DI SE’
 
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho smesso di voler avere sempre ragione.
E cosi ho commesso meno errori.
Oggi mi sono reso conto che questo si chiama
SEMPLICITA’.
 
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono rifiutato di vivere nel passato
e di preoccuparmi del mio futuro.
Ora vivo di piu nel momento presente, in cui TUTTO ha un luogo.
E’ la mia condizione di vita quotidiana e la chiamo
PERFEZIONE.
 
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono reso conto che il mio pensiero può
rendermi miserabile e malato.
Ma quando ho chiamato a raccolta le energie del mio cuore,
l’intelletto è diventato un compagno importante.
Oggi a questa unione do il nome di
SAGGEZZA DEL CUORE.
 
Non dobbiamo continuare a temere i contrasti,
i conflitti e i problemi con noi stessi e con gli altri
perché perfino le stelle, a volte, si scontrarno fra loro dando origine
a nuovi mondi.
Oggi so che QUESTO E' LA VITA! "


When I Loved Myself Enough – Kim McMillen

 

 

QUANDO HO COMINCIATO AD AMARMI DAVVERO di Charlie Chaplin - See more at: http://www.spaziosacro.it/interagisci/blog/blog2.php/quando-ho-cominciato-ad-amarmi#sthash.XyTt46lJ.dpuf

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giovedì 3 novembre 2016

Il PESO del VUOTO.


Quasi non respiri, il tuo petto compresso da un peso inestimabile, che non sai come allontanare.
Anzi, ora lo sai, ma non riesci a farlo...ed ecco che il tutto pesa ancora di più.
Il tutto che ti sei mangiata abbuffandoti pesa ogni secondo di più, il nulla che hai falsamente colmato pesa sempre di più, l'immenso vuoto pesa sempre più.
Voglio respirare.
Voglio essere libera.
Voglio vivere.







martedì 26 aprile 2016

Diamo voce all'urlo soffocato in noi. - VIVERE le emozioni.

 
Pensieri, parole, animi stanchi.
Ma anche voglia di riscatto, di respiro, di vita.



-scritto da Kiara


Non è certo negando il dolore o i momenti duri che si va avanti in un percorso per la propria vita.
Io spesso dialogo ancora con lei, o meglio la ascolto in maniera asservita, cerco di capire perché è quando mi manda dati pensieri. Mi fermo. La lascio finire. Puo darsi che nel mentre piango o soffro in maniera ecessiva si.
Ma dopo la sua visione, riesco a trovare sempre una soluzione positiva a ciò che puo sembrare solo un pensiero malato. C'è una ragione a tutto. E se sopprimessi ogni suo intervento, per certo sarebbe gia arrivato un comportamento sintomatico.
Per cui penso che negare e imporsi al"non dolore" sia forse il primo appiglio che lei ha avuto nello spezzare la mia anima..mai sopprimere...è mai negarsi.
Le emozioni vanno vissute e provate in toto!!!






lunedì 11 aprile 2016

QUELLA parte di te.

Tutto ti fa schifo.
No, basta raccontarsi balle, sei tu che prima di tutto ti fai schifo. Il tuo comportamento ti fa schifo. Non riuscire a smettere ti fa schifo.
Fiondarti in cucina ogni notte, ogni giorno, ogni momento e divorare ció che trovi non sentendone nemmeno il sapore; affogarti di quello di cui senti la mancanza, solo utilizzando un sostituto, il cibo. Consolatore e giudice supremo al tempo stesso.
Chi ci sale più sulla bilancia?! E lo specchio? Da coprire.
Ma tu mangi, ma che dico mangi, butti giù tutto all'impazzata, non mastichi nemmeno.
Magari rinsavisci leggermente: vorresti piangere, liberarti..ma non ci riesci. Ed eccoti a riempirti le braccia di tutto ciò che ci sta. Corri in camera.

Una parte di te urla silenziosamente di aiutarti, di fermarti... Ma nessuno lo fa.
E ora il letto è pieno di briciole fin sotto le lenzuola.
E ora lo stomaco è pieno di tutto fuorché d'affetto, fin quasi alla gola.
E ora tu ti trovi in bagno e non si sa come ti sei seduta per terra e scrivi.
Forse perché una parte di te non vuol cedere ancora allo schifo.



mercoledì 9 marzo 2016

Fiocco Lilla, combattere INSIEME.


Il 15 Marzo sarà la giornata dedicata ai distrrbi alimentari.

Mi rendo conto che da tempo scrivo in questo blog, per me e per voi, ma anche con voi;
Tante cose son cambiate, cose son state affrontate: abbiamo vinto, perso, vinto e perso ancora.
In ogni caso siamo qui, che sia a scrivere, che sia a leggere.
Mi sento di dire che tutti noi abbiamo vinto.
E così dobbiamo continuare a farlo, continuare a combattere... per noi. Per vivere.
Le imprese sono fatte per essere portate a termine e insieme possiamo farcela.
Un ricordo ed un dolce pensiero va a chi, purtroppo, abbiamo visto spegnersi a causa di queste malattie.
Avrei tanti nomi da scrivere, ma che mi tengo e mi terrò sempre nel cuore.
Il fiocchetto lilla rimarrà al mio polso da oggi a quando avrà intenzione di staccarsi, perchè il tutto non si può ridurre ad una giornata e così non sarà: il mio fiocco vedrà la Lombardia, il cielo, la Spagna...e chi sa quanti luoghi ancora.
Con me, con quel fiocchetto lilla, ci sarete TUTTI voi.
PER COLORARE DI LILLA IL SILENZO; PER TRASFORMARLO IN PAROLE, CHE VIAGGINO E DIANO SPERANZA.
Grazie, per tutto, a chi mi legge e a chi ho nel cuore.

Vorrei lasciarvi un video, "Sguardi Lilla": rendere grande un piccolo "fiocchetto lilla".









martedì 2 febbraio 2016

Farsi vincere? NO GRAZIE.

Mi trovo qui, a pensare a chi mi legge, chi mi segue... mi trovo qui, come già mi ci son trovata numerose volte nell'ultimo periodo.
E' che a volte ci si chiude in noi stessi.
Si sigilla qualunque mezzo di comunicazione ci ritroviamo a disposizione, perdendo la capacità di trovare una valida apertura, un'adatta via di fuga anche da noi stessi, che ci siamo autointrappolati in questa situazione.
Ci allontaniamo, a malapena esistiamo. E poi, a questo punto, chi siamo?
Tutto finisce per avvolgerci e trascinarci nel baratro.

Bisogna almeno aggrapparsi, fare almeno un po' di opposizione, io di questo ne sono consapevole.
Ci sono sempre svolte: che siano belle, brutte, dolci, amare, salate o così piccanti da non sopportarle.

Se ci arrendiamo non sapremo mai che gusto queste svolte hanno.
E poi viva la testardaggine, non mi faccio vincere.




domenica 6 dicembre 2015

Diamo voce all'urlo soffocato in noi. - ...Tranne, forse, GUARIRE.

 
Pensieri, parole, animi stanchi.
Ma anche voglia di riscatto, di respiro, di vita.



-scritto da Franny


Ieri in un grande centro commerciale, in mezzo ai greggi di luci scintillanti e in mezzo alla carrellata di prodotti che guardandoli sembrano darti la garanzia che quando li porterai a casa le cose cominceranno davvero ad andare bene, non ho avuto il cuore di provarmi nessuno degli abiti che ho adocchiato in un negozio di abbigliamento. Da giorni, infatti, ma che dico, mesi, da quando sono ingrassata a dismisura, mi impacchetto nella solita divisa informe rigorosamente nera evitando di incrociare lo sguardo delle vetrine e quello delle persone, anche. Per farvi capire il mio livello di disagio vi dico soltanto che sto studiando cinque libri in più per un esame pur di non dover frequentare e sentire gli occhi delle persone addosso e non dover vedere la confusione che gli affiora negli occhi quando ogni volta, da anni, mi vedono arrivare con un peso diverso, inferiore o superiore che sia. Mi hanno vista pesare sia 52 kg che 68, sia 56 che 61, quindi forse sono abituati, ma l'unica che non si abitua al trasformismo in cui consiste la propria bulimia sono io. Per giunta da giorni sto iniziando a provare dei dolori laceranti allo stomaco, non so spiegarvi che razza di dolore è, un dolore così forte che posso solo accasciarmi su me stessa stringermi la pancia e sperare che passi. Ho paura che le conseguenze del vomito che mi induco da anni stiano iniziando a farsi sentire.
Ad ogni modo ieri, in quel centro commerciale, mi sono fatta tentare dal caffè verde in erboristeria. Anche stavolta ho speso tutti i miei risparmi nell'ennesima cazzata che non funzionerà. Perchè da quando sto male le ho provate tutte. Tutte tranne, forse, guarire.


martedì 17 novembre 2015

Tutto SFUGGE.

Ecco che sparisci.
Non avverti più la vita, né fuori, né dentro te. Non ci sei più.
Ti capita di chiederti se gli altri riescano a vederti, perchè a te sfuggi con una modalità tanto inafferrabile da spingerti a credere di essere tu stessa così.
Lo sono i tuoi obiettivi, in quei rari momenti nei quali ti imponi di averne;
Lo è tutto ciò che dovresti fare, che vorresti fare.
Tutto ti sfugge, tutto appare inarrestabile quanto inafferrabile.
Vorresti avere la capacità di porre uno stop davanti a te, permetterti di riflettere in ambedue le direzioni, prima di ripartire.
Ripartire ma non in quinta, rovinando in questo modo il motore.
Vorresti riuscire a ripartire con la marcia giusta.
Invece no.
Tutto si mostra un disastro.
C'è il cibo che non vorresti ingerire, perchè stai prendendo peso in modo spropositato; perchè la pancia è gonfia come se fossi incinta di 9 mesi, pronta al parto insomma.
Quel cibo che rimanda nella tua mente immagini costanti di sè. Così dolce, così consolatore.
E allora ti lasci consolare...ma poi parti in quinta, evadi gli stop, prosegui, prosegui e prosegui. La nausea, ma prosegui! Non sai nemmeno più cosa stai ingurgitando, perchè questo non è mangiare, ma prosegui. Ti viene da vomitare (sempre se non hai già applicato questa fuorviante modalità) e allora, forse, ti fermi.
Sensi di colpa, rimproveri, insulti.
Di nuovo non ce l'hai fatta.
Di nuovo ti ritrovi sfinita.
Soffrivo di anoressia strettamente resistrittiva, ero riuscita a risollevarmi, il tutto stava proseguendo in costante lotta, ma meglio.
Ed ora, che succede? Perchè?
...Finirà mai?